Tredicesima Stazione
 

 

Siamo alla nostra ultima stazione. Bat è di partenza, io e Burkhard cerchiamo di riorganizzare le idee. Il nostro hotel ci offre finalmente quella vista sul mare che da giorni aspettavamo. Siamo tutti e tre esausti. È stata una corsa con il tempo, chiaramente perché il tempo è danaro. La raccolta del materiale, che comunque continuerà nei prossimi giorni da parte mia è stata ottima. Non si poteva fare di meglio.
Ce ne andiamo subito ad osservare il mare, facciamo qualche foto, riprendiamo, immagini e forza.
Accompagnamo Bartosz al treno. Prima di salutarci facciamo una colazione piccante. Ore otto e trenta, appena tre, quattro ore di sonno. Decidiamo per una zuppa di trippa e bigos. Il caffè mattutino accompagna il nostro pasto, noi accompagnamo Bat al treno. Parte per Vienna dove sta completando la sua tesi di dottorato.
Ci salutiamo, consapevoli di quello che non è successo, il resto lo avrete capito dalle nostre pagine giornaliere, o meglio notturne.

 
   

Con Burkhard decidiamo di passare per un ultima volta il confine, questa volta a piedi. Un treno ci aspetta dal'altra parte. Ci sono molti turisti che transitano in direzione contraria alla nostra, per andare a passeggiare lungomare sulla costa polacca. Il paese dove ci fermiamo sembra deserto, stazione vuota, negozi chiusi, strade senza auto; ci chiediamo se siamo o no.
Ripartiamo per il nostro hotel.

Questa volta non ci chiedono neanche i passaporti.
 
 
bernardo